La stanza di Tobia

La vita va presa
una pizza alla volta.

La vita va presa
una pizza alla volta.

“La stanza di Tobia” è un progetto di beneficenza che l’Accademia Nazionale Pizza DOC si è impegnata a realizzare in sostegno delle attività dell’A.R.L.I – Associazione Regionale Leucemie Infantili.

Il progetto “La stanza di Tobia” vuole mettere a disposizione gratuitamente una vera e propria casa per le famiglie dei giovani pazienti ricoverati presso gli ospedali Onco-Ematologici di tutto il centro sud Italia.

“La Stanza di Tobia” è dedicata ad un giovane che ci ha lasciato il 27 dicembre 2019 a soli 23 anni. Un progetto con cui l’Accademia Nazionale Pizza DOC vuole ricordare il giovane donando un sostegno a chi affronta la stessa battaglia.

Per raggiungere tale scopo, è stata avviata una campagna di crowdfunding sul sito “GoFundMe.com” per raggiungere la somma necessaria alla realizzazione del progetto.

Una raccolta fondi in collaborazione con il progetto “Pizza in corsia”, il cui ricavato è stato sempre interamente destinato a finanziare il progetto, l’evento benefico nato nel 2019 che ogni anno porta pizzaioli di spessore a realizzare pizze tra i corridoi dell’ospedale napoletano “Santobono – Pausillipon” assieme ai giovani pazienti.

Il ricavato delle iniziative messe in campo sarà devoluto interamente a finanziare il progetto.

Classe 96 nato in provincia di Napoli cresce in un piccolo paese della Ciociaria. Da sempre portato per gli sport di squadra trascorre l’adolescenza correndo dietro un pallone in alcune squadre della provincia di Frosinone. È durante un raduno estivo per la preparazione del nuovo anno calcistico che tutto cambia. Quello che sembrava essere solo uno strappo muscolare, nel settembre 2013 si rivela un osteosarcoma al femore che cambia la sua vita. Si sottopone a trattamenti di chemioterapia e subisce nel 2014 il primo duro intervento nel quale gli viene applicata una protesi femorale interna. Inizia un lungo e travagliato percorso di cure per poter tornare il prima possibile ad assaporare l’odore del prato dei campi di calcio. Ad un anno dall’operazione e qualche mese di “respiro”, nel 2015 la malattia torna nuovamente e farsi viva, sempre li nello stesso punto, ancora a livello femorale. La situazione si complica e i medici sono costretti ad un secondo e delicato intervento di amputazione dell’arto inferiore. Immaginatevi un ragazzo che crede nel sogno di diventare calciatore svegliarsi dopo l’intervento e non avere più una gamba? Tutto cambia. Tobia fu costretto a ridisegnare il suo progetto di vita, ormai andato in frantumi. Ma ci crede ancora, non si perde d’animo e con la protesi esterna inizia a camminare con nuovo passo facendo nuove speranze, ed inizia a giocare a basket. Sempre nel 2015, però, gli viene diagnosticato un ritorno della malattia, stavolta con metastasi ai polmoni. Tobia subisce ancora interventi, e viene costretto a lunghe e debilitanti sedute di chemioterapia. Combatte, non si perde d’animo ma il 27 dicembre del 2019, stremato e inerme, Tobia va via per sempre e lascia un vuoto incolmabile nella vita di tutte le persone che hanno, anche solo per una volta nella vita, incrociato il suo sguardo.

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Accademia Nazionale Pizza Doc